I Bambini e la violenza in TV

Che senso ha educare i propri figli a non usare la violenza, se poi lo strumento che da ormai decenni viene più utilizzato in tutte le case, come la televisione, trasmette programmi, cartoni animati e serie TV che della violenza e maleducazione, fanno il proprio cavallo di battaglia?

In un vecchio articolo avevamo parlato di quanto i bambini siano maggiormente vulnerabili a persuasioni o semplicemente ad atteggiamenti sbagliati visti in TV, molto spesso imitati, assumendo comportamenti socialmente scorretti, violenti e in alcuni casi purtroppo fatali. I bambini infatti, non possedendo la capacità di razionalizzare ciò che vedono, si immedesimano in personaggi e mondi fantastici che seppur possibili in televisione, nella vita reale sono atteggiamenti il più delle volte ostativi alla socializzazione. Leggi tutto “I Bambini e la violenza in TV”

NoMoFobia, dipendenza da smartphone. Psicopatologia di ultima generazione

A partire da uno studio condotto su un campione di 2.163 persone e commissionato da Post Office Ltd all’ente di ricerca YouGov è stato coniato il termine inglese nomophobia (nomofobia in italiano). Il neologismo, nato dall’abbreviazione di “no-mobile-phone”, indica il terrore di rimanere sconnessi dalla rete mobile.

Sulla dipendenza da smartphone la ricerca condotta nel 2008 ha rilevato che in Gran Bretagna il 53% di chi ne possiede uno manifesta stati d’ansia quando non può usarlo (ad esesempio a causa della batteria scarica o del credito in rosso oppure in assenza della copertura di rete). A soffrire di questa nuova forma di psicopatologia sono per il 58% uomini e per il 42% donne. Leggi tutto “NoMoFobia, dipendenza da smartphone. Psicopatologia di ultima generazione”

Differenze tra simdrome di Hikikomori e dipendenza da internet

È di qualche giorno fa la notizia di un ragazzo di diciannove anni che si è gettato dal quinto piano della sua abitazione dopo che la mamma gli toglieva la tastiera del pc. Si scopre in seguito del tragico incidente, che il diciannovenne soffriva di una rara malattia psicologica poco conosciuta in Italia ma ben più nota in Giappone, la sindrome di Hikikomori. Leggi tutto “Differenze tra simdrome di Hikikomori e dipendenza da internet”

Solomon Asch e l’esperimento sul conformismo

L’esperimento di Asch è stato un esperimento di psicologia sociale condotto nel 1951 dallo psicologo polacco  Solomon Asch.

L’assunto di base del suo esperimento consisteva nel fatto che l’essere membro di un gruppo è una condizione sufficiente a modificare le azioni e in una certa misura, anche i giudizi e le percezioni visive di una persona. L’esperimento si focalizzava sulla possibilità di influire sulle percezioni e sulle valutazioni di dati oggettivi, senza ricorrere a false informazioni sulla realtà o a distorsioni oggettive palesi. Il lavoro di Asch influenzò Stanley Milgram, che fu allievo di dottorato dello stesso Asch e le sue successive ricerche. Leggi tutto “Solomon Asch e l’esperimento sul conformismo”

Il Trading online che illude di ricchezza

Sono ormai molti gli utenti di internet che, causa della scarsa situazione economica, decidono di gettarsi inconsapevolmente nel Trading online, con la speranza di poter arricchirsi senza troppi sforzi.

Accade ormai da anni che in molti si improvvisano giocatori di cambio valuta, il più delle volte a seguito di email e telefonate insistenti di aziende di brokeraggio, che illudono famiglie e giovani di poter finalmente fare soldi stando comodamente seduti in poltrona, dedicando una piccola parte delle proprie giornate al lavoro. La tecnica è molto semplice se su cui far leva è la situazione poco abbiente e la promessa di guadagni facili e veloci, e una volta che il malcapitato accondiscende, il gioco è fatto. Leggi tutto “Il Trading online che illude di ricchezza”

Bullismo: cause e possibili soluzioni

Nel secolo in cui viviamo, tutto sta mutando radicalmente. Tra le tante cose che cambiano, da anni c’è il fenomeno del bullismo preadolescenziale e adolescenziale, che da semplice bullismo quale era, si è pian piano messo a paro con i tempi diventando cyber.

In questo articolo cercheremo di analizzare il fenomeno dal principio, per poi arrivare alle motivazioni di tanta cattiveria tra i ragazzi, provandone a spiegare cause e soluzioni, sociali e social. Leggi tutto “Bullismo: cause e possibili soluzioni”

Il concetto di condividere e il cambiamento della comunicazione

Se cerchiamo la parola “condividere” nel vocabolario, la definizione che ne esce è quella di dividere con altre persone tempo, cose ed opinioni, in loro presenza.

Siamo però giunti ad un punto della storia in cui se sentiamo tale parola, la prima cosa che ci viene in mente sono i social network, dove il significato di condividere assume un significato apparentemente uguale ma del tutto differente a livello sociale.

Molti persone penseranno quindi che se il concetto di condividere tra persone presenti e condividere interattivamente è simile, perché spendere un intero articolo sull’argomento? Il quesito che dovremmo porci però, non è tanto questo, quanto domandarci cosa cambia a livello umano. Leggi tutto “Il concetto di condividere e il cambiamento della comunicazione”

Adolescenti e disturbi da pornografia

Oramai tutti sanno che uno smartphone è la chiave d’accesso ad un mondo infinito che grazie a internet si ha modo di scoprire, e al di la di ogni aspetto, positivo o negativo che sia, se messo in mano ad un adulto può tangere o meno, a seconda di come e quanto viene utilizzato, ma se lo stesso strumento viene messo nelle mani di un bambino, sicuramente la cosa si fa più preoccupante e richiede un livello di attenzione in più da parte di ogni tutore.

La differenza è che, mentre un adulto possiede le facoltà per poter giungere a conclusioni critiche, un bambino tali facoltà deve ancora svilupparle tramite le sue esperienze, e per essere critiche, tali esperienze devono essere razionali e necessiterebbero dell’ausilio di un punto di vista adulto. Leggi tutto “Adolescenti e disturbi da pornografia”

Sfatato il mito dei MacOs impossibili da hackerare

I computer che usano MacOS sono hackerabili allo stesso modo di quelli che utilizzano Windows. Check Point raccoglie un elenco di 46 malware, dai RAT ai ransomware, usati dal cybercrime per lanciare attacchi. La stima è in costante crescita.

I computer con MacOS subiscono attacchi come quelli che adottano Windows. Lo conferma un post degli esperti di cyber security di Check Point, in cui vengono elencati 46 malware che colpiscono le macchine Apple. Leggi tutto “Sfatato il mito dei MacOs impossibili da hackerare”