Difendersi da un attacco terroristico

“La minaccia terroristica che si va affermando e che stando agli esperti, accompagnerà purtroppo le notre vite per i prossimi venti anni, è radicalmente cambiata e ci vede sempre più drammaticamente protagonisti. Ritengo sia quindi arrivato il momento di approcciare il problema da una prospettiva diversa, partendo da una dolorosa considerazione: le persone comuni sono i bersagli di questi nuovi assassini, ed alle persone importa poco di cosa facciano gli apparati di intelligence o gli uomini sul terreno per sconfiggere Daesh in Siria, od in qualsiasi altra parte del mondo”.

-La Strategia Difensiva si pianifica e si realizza un passettino alla volta, un obbiettivo via l’altro-

Questo è Carlo Biffani, autore del libro “Difendersi da un attacco terroristico”, esperto in pirateria marittima, sicurezza, terrorismo, risk assessment e risk mitigation, fondatore e direttore generale di Security Consulting Group .

Il libro vuole essere un vero e proprio manuale, scritto in italiano e in inglese, all’interno del quale sono descritte le più note metodologie di attacco terroristico e le strategie possibili da attuare in ogni occasione o momento della nostra giornata per poter prendere le dovute distanze e reagire in maniera lucida ad un evento che ognuno di noi pensa non debba e non possa mai accadere sul nostro percorso.

Il libro, o meglio il manuale, si pone come obbiettivo principale proprio quello di spingere le persone ad aprire gli occhi su un nemico che negli ultimi anni non compie più gesti plateali come quello dell’11 settembre, bensì su un nemico che è tra noi, il vicino di casa, il venditore di frutta al banco del mercato o il ragazzo simpatico di cui non immaginiamo le ipotetiche intenzioni, inzomma, quel che intende far capire Biffani è che la minaccia è costante e purtroppo invisibile pronta ad attaccare in maniera ravvicinata e con armi più improbabili.

Quel che ci spiega è che per quanto gli attacchi terroristici possano sembrare lasciarci senza via di scampo hanno sempre dei piccoli spiragli di salvezza che crescono con il crescere della prevenzione ed è proprio questo il pensiero che le persone dovrebbero iniziare a concepire, facendo di questo manuale un’abitudine con “un passettino alla volta”. Al ristorante, per la strada, in discoteca o al centro commerciale. Viviamo in una era dove la paranoia ci assale quando sentiamo al telegiornale di persone innocenti uccise in un attacco durante un concerto in un locale a Parigi e poi di nuovo ci dimentichiamo che tutti i posti colpiti da questi fatidici “lupi solitari” non sono poi così tanto lontani da noi.

Ritengo personalmente che ognuno dovrebbe leggere questo libro ed iniziare ad entrare nell’ottica del fatto che prevenire è meglio che curare, sopratutto se da curare sono ferite inflitte da gesti che non ci appartengono.

“Difendersi da un attacco terroristico” di Carlo Biffani.

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